colloquio

DiAnna Martini

#PersonalBranding e #TrovareLavoro

Premessa
Prendo spunto dall’utile infografica di Viadeo proposta da Paolo Ratto [che ringrazio!] nel suo Blog, per fare alcune considerazioni su questa nota “coppia di Fatto” [come, in maniera frivola, l’ho definita su Twitter!]

Il Personal Branding è utile per trovare lavoro?
Se pensiamo alla staticità del Mercato del lavoro, all’enorme offerta di candidati rispetto al numero contenuto, come momento storico, delle vacancy … ebbene si! L’opportunità che abbiamo di farci trovare da chi ci cerca è innegabile.

Fare Personal Branding significa potenzialmente che: il tuo CV sarà sulla “scrivania virtuale” di ogni selezionatore che cerca qualcuno con le tue competenze! [un’accortezza però: ci deve essere una vision chiara e un’estrema coerenza nel proporla].

Quale migliore opportunità per un selezionatore di accorciare i tempi da dedicare allo screening dei CV, alla verifica delle competenze e delle attitudini? Saprà già ciò che è propedeutico alla selezione in corso, saprà già che tu sai fare “proprio quella cosa”! saprà che sei “in linea” con la ricerca e che rispondi alle richieste del cliente! Tu avrai influenzato il suo pensiero, in anticipo e in maniera “etica”,  attraverso il tuo Personal Branding!

La verità è che oggi, chi è capace di differenziarsi dal mucchio, gode di un vantaggio: la competizione non è elevata! Viadeo ci dice che meno del 10% degli italiani cura il suo Personal Branding! Ci si può davvero differenziare dicendo cosa facciamo meglio di altri e perchè dovresti essere scelto proprio tu!

Che impatto ha sulle aziende il Personal Branding?
Ho parlato di selezionatori, ma un buon Personal Branding servirà anche all’azienda per capire se siete la persona giusta, avranno così modo di capire, subito, se siete allineati alla Mission, alla Vision, alla cultura aziendale in genere. Questo genere di informazioni sono oramai sempre più ricercate da chi deve operare una scelta finale su chi assumere.

Considerando che il Personal Branding permette di farsi trovare, anche quando nemmeno sappiamo che “qualcuno cerca” [importante essere consapevoli che non tutte le aziende in prima fase di ricerca attivano canali di reclutamento, ricorrono piuttosto al network, al passaparola e alle segnalazioni ….] quindi quando leggo che il 65% delle persone coinvolte nella ricerca dichiara che il Personal Branding è determinante per la valutazione dei candidati e che il 71% delle persone pensa che “un candidato con un buon Personal Branding viene contattato prima di altri, considero il dato assolutamente veritiero, degno di riflessione, ma soprattutto di azione!

Concludendo: Perchè migliorare il proprio Personal Branding?

opportunità +
networking   +
visibilità        +
vantaggi        =
___________________________
farsi scegliere, potendo scegliere!

Ecco l’infografica!

A presto!


Anna

p.s.

[prendo spunto da Tommaso e scrivo] ne hanno parlato anche:

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DiAnna Martini

Cercare lavoro è come cercare un paio di scarpe! [non in una boutique…]

Ringrazio Claudio Capitani e Trovit per l’ospitalità 😀

ovviamente, per correttezza, vi posto solo la premessa e vi rimando al link per leggerlo per intero!

Le 10 “Non-Regole” per Trovare Lavoro oggi 

Premessa

Cercare lavoro oggi è un lavoro!

Questa frase racchiude in se il concetto di complessità, la mancanza di regole e i meccanismi sommersi, tipo iceberg, che il Mercato del lavoro ci riserva oggi. Bisogna essere preparati, consapevoli e armati! Lo siete? Ne siete certi? Volete due spunti di riflessione? Andate avanti a leggere allora!

e le scarpe cosa c’entrano???? ……….. per saperlo leggete il resto del Post!

Data la sede, qui posso ringraziare Aurelio Meroni che è l’autore della metafora . . . ispiratrice 🙂
Buona lettura

A presto

Anna

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DiAnna Martini

Qualche dritta per chi cerca lavoro con Linkedin

Nei giorni scorsi ho postato su linkedin una discussione circa la reale utilità di linkedin nel trovare lavoro che mi ha dato lo stimolo per approfondire con un post l’argomento.

Linkedin oggi è un potente strumento di network, senza dubbio! va quindi sfruttato nella ricerca del lavoro, ma come?

Pochi semplici consigli per chi cerca lavoro

-profilo completo con descrizione dei ruoli e segnalazioni di ex colleghi ed ex clienti

-foto adeguata al ruolo (no stranezze, no atteggiamenti interpretabili) un sorriso non guasterebbe!

-se inviate dei CV, devono essere coerenti con linkedin (no sul CV: impiegato amministrativo e su linkedin: gestivo un team di persone!)

-accanto al nome, in alto, inserite una  frase che racchiuda al meglio la vostra professione, ma che sia interpretabile da tutti, non solo a chi parla il vostro “aziendalese“, parlate di ruolo ma anche di settori se importanti.

-non lasciate buchi di anni se potete e se non ne avete! (alle volte basta una svista… cosa veramente brutta da dover giustificare)

-collegate altre pagine e altri account, tipo blog, siti vari o twitter, se e solo se  sono coerenti con la vostra professione o con l’immagine che volete dare a chi vi leggerà.

-ponetevi un obiettivo di contatti settimanali, da aggiungere e con i quali confrontarvi

-se entrate in contatto, attraverso altre vie, con persone, aziende e società di selezione, cercate le persone e aggiungetele!

ricordo Tommaso che mi ha insegnato: se non lo ricontatti è come se non lo avessi mai conosciuto! TNX Tommaso:)

ancora due consigli

Primo: ampliate la rete con Head Hunter, HR, Selezionatori!

come? inserendo come filtro di ricerca proprio queste parole chiave e chiedendo il contatto con un breve messaggio personalizzato.

Ringraziate quando accettano il link dando una breve descrizione di voi, chiara, incisiva e che in 10 righe riassuma di voi: sapere, saper fare e saper essere (qui forse ci vorrebbe un altro post, non mancherò!)

Secondo: coltivate il network giornalmente interagendo e integrando i contatti.

lo scopo finale? Farsi scegliere, scegliendo! Ovvio!

a presto

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DiAnna Martini

Passioni Personali, Personal Branding e Colloquio

Quando si parla di passioni personali l’argomento si fa interessante: ognuno di noi ha conoscenze e interessi diversi e, quando si trova a parlarne agli altri, lo fa in maniera “autentica, passionale e immediata”, diventa trasparente e luminosa, un po’ come quando la luce s’infrange  su un diamante e ci mostra tutte le sue facce nell’insieme.
Il Personal Brand, sappiamo, è strettamente connesso con l’autenticità dei contenuti che condividiamo e, proprio questa autenticità genera la fiducia nell’ascolto.

La fiducia, l’ascolto e l’autenticità sono elementi preziosi durante un colloquio di selezione

Da dove nasce la mia riflessione
Nasce da un periodo inteso di networking on e off line, dalla conoscenza di tante persone, tante professioni diverse, interessi, stili di comunicazione.
“Chi ama Miyazaki, chi la politica, chi sa tutto sul satellite Uars, sul coworking, sul SEO, sull’Indie Rock ……. tanti stili di Personal Branding, tanto sentimento nel comunicare mi generano un’enorme curiosità: vorrei approfondire, leggere, googlare, sapere tutto! “
Quasi sempre quando incontro persone nuove, aziende o candidati che siano, cerco subito di capire quale è la lo “passione” perchè credo che osservare e ascoltare parlare le persone della loro passione ci faccia percepire molto di loro.
Da selezionatrice, devo dire che non trascuro questo aspetto e vorrei aiutare i “selzionati” a rifletterci.

Le mie considerazioni
Le persone, parlando liberamente delle loro passioni, sono autentiche, spontanee e “più leggibili”; è molto interessante capire l’angolazione da cui osservano le cose, le interpretazioni che danno, il livello di approfondimento; mi stupisco sempre di quante cose si possono sapere sui più disparati argomenti e mi chiedo: se davvero potessimo imparare tutto attraverso la passione di chi ce la racconta quanto sarebbe divertente?

Sul finire di un colloquio lascio sempre uno spazio per parlare delle passioni dei candidati, mi serve come chiusura e soprattutto per “dare forma” a sensazioni che fino a quel momento, magari, non sono riuscita a decifrare; lo sguardo si alza, le persone ricordano, iniziano a sorridere, scendono un po’ più nel personale, fanno esempi concreti e “sono vere”.

Consigli
Ognuno dovrebbe affrontare un colloquio con la consapevolezza di sè e delle proprie passioni, del proprio talento, dei propri punti di forza.
Il mio suggerimento è quello di avere delle buone risposte da fornire alla classica domanda: “cosa fa nel tempo libero? quali sono i suoi interessi? Le sue passioni?”.
Potrebbe essere banale, ma molti candidati non sono pronti a rispondere a domande del genere … allora ricorrono alle classiche risposte: leggo, guardo film, faccio sport.
Devo però confessarvi che, mentre questi non lasciano una particolare impronta nella mia memoria, mi ricordo molto bene di chi mi ha trasmesso e fatto sentire la sua passione, che sia l’indie rock o la traiettoria del satellite Uars, di quelle persone conservo una sensazione viva, come si ricordano il bagliore e la luce di un diamante: ne ho un ricordo preciso perchè mi hanno permesso di conoscere qualcosa di loro e di vederlo attraverso i loro occhi.

Lasciare un ricordo, un’impressione vera, trasmettere fiducia sono elementi molto utili per farsi scegliere, scegliendo!
A presto

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DiAnna Martini

Come sfruttare davvero il network: chi è il tuo ponte?

Riprendo il discorso affrontato nell’ultimo post per parlare del network, come sfruttarlo davvero.

L’accaduto
Qualche giorno fa un candidato mi ha detto: “Anna io non avrò difficoltà a trovare un nuovo lavoro perchè conosco tanta gente, ho tanti amici che possono aiutarmi”.
Gli ho risposto che questo lo aiuterà di certo, ma che la vera utilità del network sta nei legami deboli, non in quelli forti; conoscere qualcuno che conosce, a sua volta, qualcun altro.

Ipotizzando di essere A, che B sia il “nostro amico, ex collega, o chi altro” e che C sia, a sua volta, un “amico, collega, ex collega” di B.

Bene: arrivare a C attraverso il nome di B, questo è il potenziale da usare!

Da dove partiamo?
Quando parlo con chi sta facendo un percoso di Outplacement o di Career Management gli chiedo di compilare un semplicissimo file per analizzare il network: in che azienda vorresti andare? Chi conosci? Qualcuno conosce qualcuno lì? Quale ruolo vorresti ricoprire lì?
Consiglio anche di utilizzare i contatti in prima persona, ossia: fare da sè!
Se conoscete qualcuno che a sua volta può crearvi un contatto dove desiderate presentarvi, chiedete semplicemente la possibilità di “spendere” il suo nome ma siate voi gli autori dell’azione di networking; solo così sarete certi del risultato e del timing!

La pratica e i consigli
Oggi chi gestisce selezioni e assunzioni è oberato di offerte e richieste per cui, la leva della fiducia che si genera in amicizia, tra ex colleghi, tra colleghi ecc. è fortissima: aiuta e snellisce il lavoro.
Se C incontrando o ascoltando voi saprà di aiutare B lo farà ovviamente più volentieri.Non scordate di aggiornare B sul percorso e sul risultato; spesso una telefonata di B vs C può rafforzare. Aggiornate costantemente il file, sarà utile per il futuro e per non fare sovrapposizioni o gaffe come scrivere due volte alla stessa persona spendendo due nomi differenti.
Presentatevi all’incontro con C pronti ed aggiornati sia su C che su B, informatevi prima …

Per esempio anni fa per arrivare ad un cliente ho utilizzato una conoscenza comune che, oltre ad avermi fatto da “ponte” (dicesi ponte colui che permette la connessione tra A e C) mi aveva informato che C amava le penne, le collezionava, non parlo di Montblanc ma di penne con loghi aziendali, i classici gadgets che si offrono a convegni o ad eventi; questa informazione è stata utilissima per me perchè C ha davvero apprezzato che io lo sapessi, ho dato conferma al suo legame di fiducia verso B ed il fatto che, prontamente, avessi per lui due penne per aumentare la sua collezione ha contribuito a “rompere il ghiaccio con me” e a favorire una comunicazione costruttiva.

Conclusioni
Ovviamente ridurre il discorso del network ad un giochino di scambio di penne tra A, B e C è riduttivo, spero tuttavia che i consigli pratici e la semplicità delle mie parole possano esservi d’aiuto.Nei prossimi post cercherò di addentrarmi sempre di più nell’argomento per permettervi di farvi scegliere, scegliendo!

A presto

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