colloquio

DiAnna Martini

Suggerimenti pratici per un Curriculum efficace

Riprendo il tema del CV aggiungendo qualche suggerimento pratico per renderlo davvero efficace.

Il Cv per il Personal Branding

Dopo aver visto cosa si potrebbe celare dietro un cv, nel post per personalbranding.it, eccovi qualche spunto operativo.

Come già accennavo se i candidati implementassero strategie di personal branding online correttamente i CV sarebbero quasi inutili! Ma fino a quel momento vediamo cosa può renderli più appetibili!

Suggerimenti Pratici

Quando leggo un Cv mi piacerebbe che fosse:

Schematico: diviso bene per campi (dati anagrafici, percorso di studi, esperienze di lavoro in ordine decrescente, competenze, informazioni aggiuntive)

Corto: due pagine sono ok, non dilunghiamoci inutilmente nel dire troppo, il colloquio serve a quello. Se la stessa azienda ha cambiato ragione sociale, scriviamolo, non inseriamo esperienze differenti dando l’impressione di aver cambiato lavoro! Ogni esperienza conclusa viene indagata dal selezionatore per capire le ragioni del passaggio…

Ben impaginato: che dire, la grafica conta! parlo di testo giustificato, scelta di un carattere leggibile da pc, di uso di maiuscole e minuscole, grassetto e corsivo.

Un buon Titolo: sia del file, che non dovrebbe avere un nome tipo “cv prova x stampa” o “cv con foto” ma un nome CV Nome.Cognome.doc

Una foto: possibilmente sorridente! Serve trasmettere un’immagine positiva, dove si veda il viso in maniera sobria…

Dati anagrafici: completi, corretti, con una mail di contatto adeguata (nome.cognome@…) non strampalata…non cito cosa leggo sui CV, scriverò un altro post!

Europeo? a me non piace, lo trovo riduttivo e spersonalizzante. Mi piace vedere, da un foglio bianco, con un candidato ricava, senza dover completare dei campi pre-confezionati!

Età? si, in ogni caso, magari sul fondo del CV, ma serve

La parte 2.0?

Non trascuriamo di inserire i riferimenti ai nostri profili su web, linkedin, twitter, facebook, il blog, la vcard, about.me ecc..

Ma facciamo in modo che tutti questi dati siano coerenti, veri ed in linea con quello per cui ci proponiamo! Che arricchiscano il nostro cv e lo colorino per farci scegliere, scegliendo!

Se avete suggerimenti o domande, sarò lieta di aiutarvi, magari scrivendo il prossimo post per rispondere a tutti.

Nel frattempo saluto tutti

Anna

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DiAnna Martini

Il mio post per PersonalBranding.it

Tutto quello che da un curriculum non si legge

Ringrazio ancora una volta Luigi e Tommaso per l’ospitalitá e vi auguro buona lettura!
A presto
Anna

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DiAnna Martini

Quando l’immagine on-line influenza quella off-line

Il fatto
Nei giorni scorsi ho letto con molto interesse ed attenzione i due articoli citati in fondo. Il tema centrale, analizzato da due aspetti leggermente diversi, è il “come” un utilizzo leggero o superficiale di facebook possa precludere o influenzare l’immagine che un Direttore del personale, che ci deve selezionare, avrà di noi.
L’articolo in questione illustra come un candidato che, avendo probabilmente la sua bacheca di facebook visibile a tutti, scrive: “Tra un anno mi trasferisco in Giamaica” e di seguito arriva subito la giusta considerazione che, molto probabilmente l’HR che lo dovrà selezionare, cercando informazioni su di lui in fase “pre-colloquio” avrà degli elementi, non troppo coerenti su cui riflettere. Il selezionatore avrà da sondare meglio la sua reputazione on line in relazione a quella off line!

La mia riflessione
Sicuramente oggi, molto più di ieri, chi si trova a far selezione utilizza Google come strumento di ricerca per avere un’immagine più vera e più completa di chi avrà difronte e per verificare la reputazione on line dei candidati, ma è anche vero che sono informazioni aggiuntive che vanno lette in un contesto globale,  e cercando di interpretarne i “toni”, come giustamente ci suggerisce il secondo articolo.
Credo che però oltre a parlare di una “cultura del digitale” che dovrebbero avere gli HR bisognerebbe responsabilizzare in prima battuta chi è in grado di generare quei contenti.
Mi spiego: se partiamo dal presupposto che “dobbiamo farci scegliere,  scegliendo” dobbiamo ricordarci che è nostra la responsabilità sul tipo d’influenza che operiamo verso il nostro “selezionatore” e del tipo di reputazione on line che abbiamo; bisogna quindi utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione nel modo migliore, magari utilizzando bene le regole sulla privacy di facebook per non far leggere le note più “leggere” dei nostri post a chi utilizzerà Google per cercarci; anzi, ancora di più, facendo sapere di noi ciò che vogliamo e che  sarà più utile dire.

Ripeto una  frase non mia: i social network ci danno un grande potere, ma il loro utilizzo implica una  grande responsabilità.

Concludendo
Se fossi stata la selezionatrice in questione avrei incontrato ugualmente il candidato e, sul finire del colloquio, gli avrei simpaticamente chiesto qual’era il suo Business Plan per la Giamaica prima di “rimandare l’assunzione”!
Se fossi stata il candidato in questione, conscia del fatto di essere alla ricerca di un lavoro e della mia presenza sul web,  avrei scritto: “tra un anno, se non trovo il lavoro della mia vita, mi trasferirò in Giamaica”!
A presto,
Anna

ecco i due articoli citati:

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DiAnna Martini

Personal Branding e Colloquio di Lavoro | PersonalBranding.it

Questo e’ un articolo che ho scritto un mese fa per personalbranding.it che ringrazio per l’ospitalità!

Ringrazio, in particolare Luigi per la passione, l’energia e la disponibilità con cui mi sta passando un pò di “pillole del suo sapere sul Personal Branding”, una materia che da subito, o da prima ancora! mi ha rapita in maniera del tutto naturale e spontanea!

Quando si dice che “nulla accade per caso” . . . anche se non dimentico di ripetermi che “la fortuna è quando la competenza incontra un’opportunità” (grazie G.). . .

Mi sto quindi concentrando nel mettere ordine nel caos di idee che, da sempre, regna nella mia testa per connetterle tra di loro ( copio la metafora da @alebrandcare, grazie! Twitter=enorme fonte d’ispirazione)

La mia mission chiarita: connettere idee che parlano delle cose che m’interessano, mi appassionano e mi rapiscono!

Un saluto a tutti
Anna

http://www.personalbranding.it/2011/personal-branding-e-colloquio-di-lavoro/

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DiAnna Martini

Qualcosa su di me

Anna Martini, 10 anni tra Selezione, Outplacement e Career Management. Sogna un mondo in cui tutti possano fare un lavoro che amano, sentendosi “al posto giusto”. Per lei fare Personal Branding significa donarsi il lusso di farsi scegliere potendo scegliere! Dopo aver conosciuto tante aziende e . . . ancora più candidati vuole essere una voce fuori dal coro per dare un indirizzo a chi non sa da che parte dirigersi. Risolvere problemi a chi è fuori dalle logiche del mercato, a chi vuole o deve cambiare, a chi crede davvero che le persone facciano la differenza. Il poter integrare, grazie alla sua esperienza diversificata tra selezione, orientamento, ri-orientamento, approcci alla persona così diversi, le permette di pensare contemporaneamente con la testa dei candidati e del consulente hr. Un modo di far selezione con le radici nella teoria e i frutti raccolti attraverso la pratica, che parte dai candidati, da storie vissute di chi si è speso nel raccontarsi e di chi ha imparato ascoltando. Una metodologia basata sugli esempi, sulle storie vere, sugli errori che insegnano a trovare velocemente un rimedio. . . sul meccanismo prova ed errore basato prima di tutto su se stessa!

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